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| » Carta dei Principi per il Sostegno
a Distanza |
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| La stesura di questo documento fa seguito
alla consultazione di un centinaio di associazioni negli anni 1998-1999
ed è stata approvata dal Comitato Promotore del II° Forum
per l'Adozione a Distanza, tenutosi a Roma il 18-19 novembre 2000
e presentata formalmente al Presidente della Repubblica Italiana, Sua
Eccellenza Carlo Azeglio Ciampi.
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Carta dei principi per il sostegno a distanza
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| Si é consolidata ed è in continua espansione una nuova
forma di solidarietà che è definita in diversi modi:
adozione a distanza, affido a distanza, adozione scolastica a distanza,
sostegno a distanza, tutela, padrinato, madrinato, borsa di studio,
sponsorizzazione ... Pur essendo ogni organizzazione libera di utilizzare
la denominazione ritenuta idonea, il termine scelto convenzionalmente
in questa sede è sostegno a distanza.
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| Il sostegno a distanza è un atto di solidarietà che
consiste nell'impegno morale a inviare, tramite referenti responsabili,
un contributo economico stabile e continuativo, del cui uso
il donatore riceve riscontro, rivolto a minori, adulti, famiglie,
comunità ben identificate, in condizioni di necessità
e in ogni parte del mondo, per offrire la possibilità di migliorare
le proprie condizioni di vita nell'ambiente sociale e culturale in
cui vivono.
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| La consapevolezza che in questo settore operano tanti e diversi
soggetti di varia estrazione e portata culturale e sociale, costituiti
in differenti forme organizzative e istituzionali (gruppi amicali
informali - parrocchiali - privati, congregazioni o istituti ecclesiali,
associazioni, organizzazioni non governative, comitati, coordinamenti,
fondazioni
..) e la necessità di tutelare i diritti
dei bambini e delle comunità sostenute e di garantire i diritti
delle persone alla trasparenza e al buon uso del loro dono
hanno portato numerosi enti e associazioni a incontrarsi e a confrontarsi
su alcuni principi cardine a cui rifarsi unanimemente. |
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| Nasce così la Carta dei Principi per il Sostegno
a Distanza. |
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| Organizzazioni che la sottoscrivono |
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| Elenco delle associazioni che hanno sottoscritto la Carta al 20/09/2002 |
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| operando nel rispetto delle norme dello Stato italiano e dei principi
contenuti nei seguenti documenti (1): |
- Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, 1948
- Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia, 1989
- Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, 1973,
1999
- Dichiarazione delle Nazioni Unite sull'eliminazione della violenza
contro le donne, 1993
- Legge italiana contro la prostituzione minorile, 1998 |
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| SI IMPEGNANO A |
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| 1- PROMUOVERE IL SOSTEGNO A DISTANZA quale gesto di libera
e solidale condivisione con chi è nel bisogno. |
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| 2 - SVILUPPARE L'INFORMAZIONE E LA FORMAZIONE MULTICULTURALE.
Le organizzazioni, con un'azione concreta di politica sociale, danno
voce a minori, adulti, famiglie e comunità costretti a vivere
in situazioni difficili e, nell'avvicinare culture e società
diverse, ne promuovono l'interscambio e il rispetto reciproco, valorizzando
la persona nella sua dignità dentro ogni contesto e cultura.
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| 3 - CARATTERIZZARE QUESTO GESTO SOLIDALE RISPETTO ALLE ALTRE
FORME DI SOLIDARIETA' basate sulla raccolta fondi occasionale o per
emergenze. Le organizzazioni metteranno in evidenza nei loro progetti
la continuità dell'impegno del sostegno a distanza che acquista
un duplice valore: educa il sostenitore alla consapevolezza dei disagi
e della povertà in cui versano milioni di persone e garantisce
al contempo un finanziamento stabile per l'attuazione del progetto.
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| 4 - RENDERE CONSAPEVOLE IL SOSTENITORE DELL'IMPORTANZA DEL
SUO AIUTO ECONOMICO COSTANTE NEL TEMPO, anche se il sostenitore può
recedere dall'impegno preso; in questo caso, le organizzazioni si
impegnano a ricercare in tempi brevi chi lo sostituisca e, nel frattempo,
a utilizzare tutti i propri strumenti per garantire il proseguimento
dei progetto.
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| 5 - METTERE A DISPOSIZIONE PRESSO LA PROPRIA SEDE IL BILANCIO
0 IL RENDICONTO ANNUALE e renderlo pubblico secondo le norme previste.
Ciascuna organizzazione si rifà alle normative vigenti in merito
alla propria configurazione giuridica: al proprio Statuto, alle leggi
relative all'Albo regionale del volontariato, alle disposizioni in
merito agli enti del Terzo Settore "non profit " ONLUS e
alle ONG, alla Carta della Donazione e alle normative proprie per
gli enti ecclesiastici.
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| 6 - COMUNICARE AL SOSTENITORE L'EFFETTIVA SOMMA DESTINATA
AL BENEFICIARIO DEL SOSTEGNO A DISTANZA E QUELLA TRATTENUTA DALL'ORGANIZZAZIONE
PER LE SPESE DI GESTIONE, come garanzia sul corretto utilizzo dei
fondi e informazione sulle modalità di intervento.
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| 7 - VALUTARE CON ACCORTEZZA LE RICHIESTE DI AIUTO RICEVUTE
E AD AVVIARE UN PROGETTO SOLO LA' DOVE ESISTA L'ESPLICITO CONSENSO
DELLA COMUNITA' INTERESSATA. Le organizzazioni garantiranno che i
loro operatori o delegati agiscano con il consenso della popolazione
locale. |
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| 8 - AGIRE IN MODO CHE Il SOSTEGNO A DISTANZA SIA STRUMENTO
DI PROMOZIONE ALL'AUTOSVILUPPO del beneficiario, della sua famiglia
laddove esista e della sua comunità. Per evitare che questo
aiuto economico diventi una forma di assistenzialismo, nei paesi in
cui interverranno, le organizzazioni coinvolgeranno le comunità
nella realizzazione e nella gestione dei progetti con un accompagnamento
stabile alle persone, complementare e non sostitutivo. |
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| 9 -VERIFICARE CON ATTENZIONE L'AFFIDABILITA'E IL LAVORO DI
EVENTUALI PARTNER ESTERI E AD ADOPERARSI PER GARANTIRE IL BUON ESITO
DEL PROGETTO ANCHE IN CASO DI LORO INADEMPIENZE. Le organizzazioni
si impegnano a comunicare al sostenitore da chi è curata in
loco la realizzazione del progetto e a valutare l'affidabilità
e l'efficienza dei referenti locali o dei propri collaboratori impegnati
nell'attuazione degli interventi di sostegno.
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| 10 - CONFRONTARSI CON LE ALTRE ORGANIZZAZIONI CHE OPERANO
CON LE STESSE FINALITA NEL PERSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI SOLIDARIETA'
E PACE, RISPETTANDONE LE DIVERSITA. Le organizzazioni si rendono
disponibili a forme di collaborazione tra loro, soprattutto nelle
medesime aree geografiche e negli stessi settori di intervento.
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| 11 - RISPETTARE LA CARTA DEI PRINCIPI PER IL SOSTEGNO A DISTANZA.
Le organizzazioni valuteranno l'opportunità di accettare la
collaborazione e i finanziamenti di enti e istituzioni pubblici o
privati secondo i principi richiamati in questa Carta.
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( 1 ) -Dichiarazione Universale
dei Diritti dell'Uomo adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni
Unite il 1 0 dicembre 1948;
- Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia approvata dall'Assemblea
Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall
Italia con la legge del 27/05/91 n. 176. In modo particolare si fa
riferimento all'art.3: "in tutte le azioni riguardanti i bambini,
se avviate da istituzioni di assistenza sociale, pubbliche o private,
tribunali, autorità amministrative o corpi legislativi, i maggiori
interessi del bambino devono essere oggetto di primaria considerazione".
- Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del lavoro che stabiliscono:
la n. 138 dei 1973 l'età lavorativa minima ( non inferiore
ai 15 anni ) e la n. 182 del 1999 ( in fase di ratifica da parte dell'Italia
) le linee guida per la prevenzione e l'eliminazione delle peggiori
forme di lavoro minorile;
- Dichiarazione delle Nazioni Unite sull'eliminazione della violenza
contro le donne del 1993 in cui si denunciano le pratiche tradizionali
e moderne che sfruttano le donne e le bambine per scopi sessuali e
di altro genere;
- Legge italiana contro la prostituzione minorile dei 3 agosto 1998
n.269: norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia,
dei turismo sessuale in danno di minori, quali forme di riduzione
in schiavitù.
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